PERTICA BASSA: IL FUTURO DI UN BORGO DI MONTAGNA PASSA ANCHE DALLA TECNOLOGIA

20.05.2026

Sala gremita a Forno D’Ono per l’incontro con l’operatore Mynet. E la fibra ottica potrebbe risolvere anche la scarsa copertura della rete mobile

Il futuro di un borgo di montagna passa anche dalla tecnologia, dalla rete e dalle connessioni. È questo il messaggio del Sindaco di Pertica Bassa, Manuel Nicola Bacchetti, che ha aperto l’affollato incontro con Mynet, operatore specializzato in connettività ultraveloce in fibra ottica, tenutosi ieri sera al Centro Polivalente di Forno D’Ono.

Erano presenti oltre quaranta residenti delle quattro frazioni – Avenone, Forno D’Ono, Ono Degno, Levrange – interessati a capire come l’arrivo della vera fibra migliorerà la qualità di vita nel borgo.

La copertura in fibra ottica del territorio è a macchia di leopardo: Mynet ha completato il collegamento di tutte le sedi istituzionali, mentre Open Fiber, nell’ambito del Piano Italia 1 Giga, ha già posato l’infrastruttura ad Avenone. Ma, per rendere operativa la rete in questa frazione e "accendere" il nodo centrale (PCN), è necessario un investimento significativo di 30mila euro, che Mynet è pronta a sostenere a fronte dell’effettivo interesse dei cittadini. “E’ come se fosse stata montata una lampadina, ma mancasse l’energia elettrica necessaria ad accenderla” ha spiegato Diego Cadenelli, Responsabile commerciale di Mynet per la Valle Sabbia.

Un discorso a parte merita Forno D’Ono: cablare ex novo la frazione richiede un investimento di altri 30mila euro, un impegno che necessita di una forte risposta da parte della comunità per essere sostenibile.

Diversa ancora la situazione di Levrange e Ono Degno, dove al momento la fibra FTTH (la tecnologia più performante che arriva fin dentro casa) non è ancora disponibile.

“Se vogliamo arrivare al traguardo dobbiamo fare squadra – ha aggiunto il sindaco – da una parte c’è un interlocutore che parla la nostra lingua, un operatore serio, vicino al territorio e pronto ad ascoltarne le esigenze; dall’altro c’è l’Amministrazione comunale, che interverrà dove possibile per sostenere il progetto; infine la comunità, che deve dimostrare il proprio interesse”.

Per procedere, servono quindi 50 manifestazioni di interesse da parte di residenti di Pertica Bassa, da inviare attraverso il sito dedicato https://www.291.vogliadifibra.it/ entro il 15 giugno. “Dopo quella data – spiega il responsabile tecnico del progetto Simone Locatelli – faremo una progettazione preliminare sui civici che hanno manifestato l’interesse”.

La proposta commerciale prevede la possibilità di navigare fino a 2,5 Gigabit per secondo – una velocità spesso non disponibile nemmeno in centri urbani ben più grandi – a 28 € al mese, a cui è possibile aggiungere il servizio di fonia fissa a partire da 1 euro al mese.

L'arrivo della fibra ottica potrebbe inoltre risolvere l’annoso problema della ridotta copertura della rete mobile nel borgo. Questo sia grazie alla tecnologia Wi-Fi Calling (che permette di effettuare e ricevere normali chiamate sul cellulare tramite rete Wi-Fi anche in totale assenza di segnale mobile, se supportato dal proprio operatore e dispositivo), sia attraverso le classiche chiamate via chat e app di messaggistica.

“L’abbandono della vecchia linea in rame non è più solo una questione di velocità, ma di necessità sociale ed economica – ha aggiunto il primo cittadino - La banda ultralarga garantisce stabilità per lo smart working, lo studio a distanza, l'accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione e la crescita delle attività produttive locali. Oggi la lentezza della rete rappresenta un limite concreto per le famiglie e frena lo sviluppo economico. Una linea moderna è la base per rendere il nostro territorio attrattivo e competitivo: la desertificazione dei borghi si contrasta anche con Internet veloce”.